Desiderio, bisogno, domanda, attesa, illusione, proiezione, fiducia,..e tant' altro nei pensieri che circondano la nostr mente.
Moderatorë: Laert, I-AMESHUAR
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Il disagio giovanile è il prodotto di questa società?
Avatari i antarit
Drejtues

Poste: 1003
Antarësuar: 27 Janar 2009, 01:10
Come la vedete il disagio giovanile delle nuove generazioni?

Vi aspetto a porta porta :(
Paqja eshte mbreti i kultures, lufta ushtari i saj
Chi è in equilibrio non evolve
.
(shkruar nga une)
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Imazh
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Avatari i antarit
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Poste: 18
Vendodhja: Roma
Antarësuar: 06 Shkurt 2009, 14:02
Siceramente lo vedo grave, ma non è solo disagio culturale è un vera mancanza delle abilità di vita che

consentono ad una persona di auto realizzarsi, e sinceramente io mi sento parte di questa generazione

disagiata. Anche se non sono ancora con un piede nella fossa ...... :ngjyra
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Drejtues

Poste: 3
Antarësuar: 08 Shkurt 2009, 04:03
Si. il disagio giovanile non solo è frutto di questa società, ma io mi spingerei oltre. E' frutto dell mia generazione e di quella precedente a me (ho 43 anni).
Persone cresciute nel vuoto pneumatico del bieco materialismo.
Persone che sono cresciute pensando che una scarpa fosse piu' importante di un libro.
Oggi si sono rivelati per quello che sono, ma le spese le stanno pagando i loro figli.
Ho discusso molto animatamente con l'insegnante di mia figlia l'altro giorno. Mia figlia ha 16 anni e va al liceo artistico.
Non conosceva l'esatta ubicazione delle Ande.
In pratica io e mio marito parlavamo di "Alive" il film sui sopravissuti al disatro aereo delle Ande, e parlavamo di quanto l'essere umano senta la necessità di sopravvivere cmq a qualsiasi cosa. Mia figlia con sguardo curioso (siamo io medico e mio marito ingegnere!!!) ci chiede: ma dove sono esattamente? in Asia o in Europa? perchè ci aveva sentito parlare di Roberto Canessa.
Smeto di mangiare e la guardo come se fosse pazza. lei mi dice che no, non lo sa.
Parliamo per tutta la sera e la mattina dopo vado alla sua scuola.
Spiego il mio spiazzamento...ma come? come puo non sapere cos'è la cordigliera delle Ande???
l'insegnante mi dice: va beh! sa oggi è inutile spiegarlo...tanto c'è internet e poi a loro mica interessa, mica ci devono andare!
Le ho mangiato la testa...
Tornata a casa ho fatto un piccolo quiz con mia figlia, con mio figlio (terza media) e il suo amico (che tra parentesi è albanese).
Storia: zero
geografia:zero

Parlano di difficoltà e disagio giovanile, ma come si puo' affrontare questo terzo millenio se non abbiamo insegnato ai nostri figli che le culture differenti sono una ricchezza, che la storia è una ricchezza, che un libro e del tempo in famiglia sono una ricchezza.
Le storie dei nonni per la società attuale sono una ottura, ma per un bambino è la continuità con il passato. Non puoi pensare che i ragazzi abbiano valori se non gli insegni questi valori.
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Avatari i antarit
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Poste: 1003
Antarësuar: 27 Janar 2009, 01:10
mattamilu shkroi:Si. il disagio giovanile non solo è frutto di questa società, ma io mi spingerei oltre. E' frutto dell mia generazione e di quella precedente a me (ho 43 anni).
Persone cresciute nel vuoto pneumatico del bieco materialismo.
Persone che sono cresciute pensando che una scarpa fosse piu' importante di un libro.
Oggi si sono rivelati per quello che sono, ma le spese le stanno pagando i loro figli.
Ho discusso molto animatamente con l'insegnante di mia figlia l'altro giorno. Mia figlia ha 16 anni e va al liceo artistico.
Non conosceva l'esatta ubicazione delle Ande.
In pratica io e mio marito parlavamo di "Alive" il film sui sopravissuti al disatro aereo delle Ande, e parlavamo di quanto l'essere umano senta la necessità di sopravvivere cmq a qualsiasi cosa. Mia figlia con sguardo curioso (siamo io medico e mio marito ingegnere!!!) ci chiede: ma dove sono esattamente? in Asia o in Europa? perchè ci aveva sentito parlare di Roberto Canessa.
Smeto di mangiare e la guardo come se fosse pazza. lei mi dice che no, non lo sa.
Parliamo per tutta la sera e la mattina dopo vado alla sua scuola.
Spiego il mio spiazzamento...ma come? come puo non sapere cos'è la cordigliera delle Ande???
l'insegnante mi dice: va beh! sa oggi è inutile spiegarlo...tanto c'è internet e poi a loro mica interessa, mica ci devono andare!
Le ho mangiato la testa...
Tornata a casa ho fatto un piccolo quiz con mia figlia, con mio figlio (terza media) e il suo amico (che tra parentesi è albanese).
Storia: zero
geografia:zero

Parlano di difficoltà e disagio giovanile, ma come si puo' affrontare questo terzo millenio se non abbiamo insegnato ai nostri figli che le culture differenti sono una ricchezza, che la storia è una ricchezza, che un libro e del tempo in famiglia sono una ricchezza.
Le storie dei nonni per la società attuale sono una ottura, ma per un bambino è la continuità con il passato. Non puoi pensare che i ragazzi abbiano valori se non gli insegni questi valori.

Wow è la prima volta che condivido pienamente un comento su queste tematiche.

Da pedagogico ti facio i mie complimenti. Visto che il sistema scolastico ha dei vaccum enormi futuristici che porterano la crisi non solo intellettuale ma avendo un pezzo di carta in mano dove rizulta che l' individuo è laureato magari anche "110 e lode" sara cosi ignorante razzista nei confronti del vero l' individuo che il suo pasione è il mondo intero.
Se mi permetti ti farò un sugerimento amichevole, ti dico se riesci a inventare un po di tempo(che purtroppo ce ne poco) a dedicare a i tuoi figli per poter' dare un suplemento scolastico maggiore rispetto alla bassa informazione aprofondità da questo schifoso scolastico che ci sta distrugendo il futuro dei nostri giovani. E noi impotenti fermiamo solo nelle chiachere, ma qua ce da fare una revoluzione "armata" contro queste politiche distrutive inventati da mente sataniche con lo schopo di gestire meglio l' uomo ignorante che è piu semplice di fare ciò che vogliono.

L' insituzione piu pura e completa che è la famiglia sta perdendo piano piano la sua elasticità del educazione uomo società.

Con rispetto I-AMESHUAR
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Poste: 114
Antarësuar: 29 Janar 2009, 18:49
Io vedo che c'è una mancanza ( almeno in Italia ) , parlando in generale, della struttura familiare composta da più elementi.
Adesso ci sono mamma e papà che lavorano tutto il giorno, e forse i fratelli.
Non ci sono i nonni, non i cugini, gli zii.
C'è tanta solitudine.
Troppa fretta.
Troppa superficialità.
Non c'è voglia di mettersi in discussione, di parlare, di capire.
La scuola è strutturata malissimo.
Gli insegnanti svolgono solamente i programmi ministeriali, ma non perdono tempo a parlare di cultura, di autostima, di relazioni, di empatia.
Solo teoria e pochissima pratica.
Pochissimo scambio.
I ragazzi hanno le giornate piene, la scuola, lo studio, lo sport, il corso di questo, il corso di quell'altro...
Non si fermano mai a pensare, o se lo fanno, lo fanno per noia e per poi piangersi addosso.
In Italia sono tutti dei " comodoni ", tanti a 40 anni sono ancora a casa con la mamma.
Tutti fighetti, molto viziati in tanti casi.
Litigiosi, polemici, poco inclini a un dialogo vero.
Non sanno andare OLTRE, oltre la forma, le apparenze.
C'è troppo individualismo, troppo giudizio.
Non ci sono più le basi.
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Poste: 35
Vendodhja: Albania
Antarësuar: 27 Janar 2009, 01:37
disagio????

ma dove?quanto?come?
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Poste: 3
Antarësuar: 08 Shkurt 2009, 04:03
come diceva I-AMESHUAR Francy, dobbiamo colmarlo noi il buco. I nostri figli non sanno? dobbiamo diventare il legante che manca.
Francesca è una delle mie amiche piu' care, quindi lei di me sa prticamente tutto. Voi no e colmo questa mancanza post per post. Inizio dal piu' piccolo. Mio figlio ha 13 anni. Fa la Terza Media. E' dislessico. La scuola è assolutamente incapace di gestirlo sia come dislessico che come 13enne. Bene. Prendo atto.
Non fa piu' attività extra-curriculari, a parte chitarra che fa perchè ama suonarla (al momento).
Arriva da scuola, mette giu' lo zaino, si mette una vecchia tuta ed esce.
Ha un gruppo di amici che sembra un gruppo di sfigati. Io invece so che è la nuova generazione di Italiani.
Lorenz (il nome albanese non lo so scrivere) di Tirana
Bekim, kossovaro
Mirko, pugliese
Mohammad, marocchino
Levant, turco
Paulo, brasiliano
Enrique, peruviano.
Alcuni sono cristiani, altri mussulmani. Bekim e lorenz non si amano (kossovo docet) ma si rispettano.
Giocano a calcio nei prati (in Toscana ancora esistono :D ) , vanno a "rubar" albicocche, vanno nei boschi a racontarsi storie di fantasmi quando c'è la nebbia. Quando fa brutto tutti al "centro giovani" a giocare insieme ai videogiochi perchè così si divertono di piu' (calcolando che a casa ho 6 pc e tutti i videogiochi del mondo!!!)
Fanno i ragazzi. Non spende un euro per divertirsi.
Mi basta che a scuola sia promosso. Sta imparando "sul campo" le cose che contano
Da qualche mese sta ore su MSN. Lei si chiama Ashley, ha 13 anni ed è mulatta. Adottata in India 10 anni fa.
E' della sua classe. Una bellissima ragazza con occhi da cerbiatta.
Stanotte mi ero addormentata alle 22 ma ho un brutto mal di testa che mi ha svegliato. Prima di guardare il pc, a letto pensavo. Immagini se le mie nipoti avranno occhi da gazzella e capelli rossi...oppure occhi azzurri e lunghe trecce nere, lucide e piene!
Sogno un mondo di gente color cioccolato al latte, con occhi azzurri e taglio a mandorla. Sono utopica o solo futurista?
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Avatari i antarit
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Poste: 114
Antarësuar: 29 Janar 2009, 18:49
No, sei REALISTA E OTTIMISTA ;)

E' una società multiculturale.

L'Italia se ne deve rendere conto e prenderne atto.
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Poste: 98
Vendodhja: Rome,Itali
Antarësuar: 27 Janar 2009, 14:55
Il disagio degli giovani sarà sempre il prodotto di una società,sopratutto della nostra società.
Ma perchè parliamo di disagio? Qui si tratta di distruzione di una generazione ,secondo la mia opinione.
Come pensiamo di avere una generazione di giovani che non sanno quali sono le loro priorità,le loro passioni,le cose che amano.
Penso che hanno tante difficoltà di communicazione.Ma non solo tra di loro ,ma anche nel proprio nucleo familiare.
Genitori che non guardano in faccia i loro bambini prima di uscire dalla porta di casa,genitori che non sanno i loro desideri ,sogni e passioni.
Genitori che non partecipanno per niente nella loro adolescenza,in cui si fanno tanti di quegli sbagli che poi pentirsi sarebbe inutile.
Non do la colpa solo ai genitori ma anche alla comunità,alla società ,alla scuola.
Mancanza di feedback,di empatia,di comunicazione.
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Drejtues

Poste: 123
Vendodhja: san martino di lupari
Antarësuar: 13 Shkurt 2009, 20:10
io sono un esempio...ho 18 anni e imiei genitori sanno poco e niente della mia vita...dei mie sogni, delle mie passioni, o di cosa farò finita la scuola.
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