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I nuovi disturbi invisibili: l’ansia
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Antarësuar: 27 Janar 2009, 01:10
I nuovi disturbi invisibili: l’ansia, Posted 06 Shkurt 2009, 13:54
Aprendo il quotidiano si apprendono sia notizie buone sia cattive, ma quella che mi fa riflettere è che la mia città, Prato, non è solo la prima in produttività, per diffusione d’auto o cellulari, ma soprattutto per essere fra le prime città che usano antidepressivi, ansiolitici e guarda strano, prodotti contro l’impotenza maschile fin dall’età giovanili.

Questa premessa, non esaltante pone un serio problema in altre parole quello di capire le cause di questo”malcostume” quindi prevenire piuttosto che curare e la prima indiziata è senz’altro l’ansia.

Negli anni 70, una canzone d’A. Celentano diceva: ” La nevrosi è di moda, chi non ha ripudiato sarà…”.

Eravamo in piena espansione, il boom economico catalizzava tutti, uomini, donne e bambini.

Tutti correvano come matti, era indispensabile emergere, fare qualcosa per evidenziare il proprio status simbol una richiesta esagerata di visibilità.

La vanità era indistintamente un catalizzatore ed era soddisfatta in base alla propria disponibilità economica, si acquistava in negozi più o meno ricercati purché avessero la “marca e la firma” per poi poter sfoggiare pubblicamente l’immagine propria.

Si pensava solo alla razionalità, la filosofia dell’interiore dell’essenza vera dell’uomo era un mero ricordo, s’iniziava a vedere lo scollamento fra le generazioni, gli anziani, abituati ad altri ritmi, non erano considerati più dei saggi, ma dei pesi.

La gran famiglia di un tempo si riduceva a poche persone, iniziava l’era della famiglia nucleare e non più patriarcale.

Le rivoluzioni sia industriale e sociale iniziavano a sentire i primi sintomi d’instabilità, d’incertezza, d’insicurezza, i mali oscuri fino allora “rari” si espandevano.

I medici iniziarono a classificare questi sintomi come disturbi psicosomatici, poiché non ne conoscevano le cause.

I farmaci, ansiolitici, antidepressivi che fino allora avevano un mercato molto ristretto, iniziarono ad avere un’enorme importanza, addormentavano la psiche quindi non facevano pensare ieri come oggi, per riposare e dormire occorreva ricorrere alla “pillola”.

Lo psicologo in Italia, se non nelle grandi città universitarie, non aveva grandi spazi, la cultura italiana lo considerava e spesso anche oggi, uno strizza cervelli adatto solo ai “ciucchi”.

Nel nostro paese noi importiamo dopo anni ciò che in America ha gran diffusione e importanza, infatti, gli americani considerano lo psicologo essenziale per la vita di tutti i giorni, infatti, è una figura primaria nella scuola, nell’industria, negli ospedali; in Italia questa figura è riconosciuta con l’apposito albo solo nel 1989.

Il tempo passa e con lui il “male oscuro” dilaga aumentando d’intensità, la diagnosi di questi sintomi è fatta fin dalla prima infanzia, occorre capirne le motivazioni, prevenire e seguire questi disturbi non solo con il farmaco; la figura dello psicologo, fino a quel momento sconosciuta, inizia ad avere la sua importanza e nelle istituzioni è inserita, ma non sufficientemente per esaudire tutte le richieste della popolazione.

Le equipe mediche più evolute e aperte alle nuove esperienze, inseriscono nel loro organico lo psicoterapeuta che col neurologo e lo psichiatra collaborano per dare conforto e serenità a che soffre.

Inizia la battaglia contro la nevrosi e ciò che la provoca: l’ansia.

Queste poche righe per affermare che in questo momento storico stiamo pagando errori commessi negli anni settanta dove abbiamo dilapidato i valori, le morali agevolando la superficialità sociale, adesso che occorre essere forti per affrontare la difficile situazione, viene a mancare la base intellettiva, culturale psicologica per affrontare le problematiche con più energia e serenità e le pasticche non sostituiscono queste lacune, ma solo confrontandosi con noi stessi con l’aiuto di coloro che sono abilitati, e la figura dello psicoterapeuta è importante per conoscere la propria psiche e superare le paure che ci affliggono.

Sergio Puggelli
Paqja eshte mbreti i kultures, lufta ushtari i saj
Chi è in equilibrio non evolve
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Testo shpejtesine e internetit tuaj
Imazh
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