Troverette tutto su la politica albanese dal antichità ad oggi.
Politica albanese e il suo camino
Moderatorë: Laert, I-AMESHUAR
Posto një përgjigje 3 postime · Faqe 1 prej 1
Elezioni in Albania?
Avatari i antarit
Drejtues

Poste: 114
Antarësuar: 29 Janar 2009, 18:49
Elezioni in Albania?, Posted 30 Qershor 2009, 22:00
Scusate l'ignoranza, ma ci sono state le elezioni?

per che cosa?

Francy
Përgjigju duke Cituar
Avatari i antarit
Drejtues

Poste: 1003
Antarësuar: 27 Janar 2009, 01:10
Re: Elezioni in albania?, Posted 01 Korrik 2009, 15:31
Elezioni in Albania: fra propaganda e retorica politica
Imazh

Il test elettorale in Albania, cruciale per la futura adesione nell’Unione Europea, pare sia stato superato: le elezioni, per la prima volta dalla caduta del regime comunista, si sono svolte in maniera pacifica e ordinata.

I primi dati mostrano un testa a testa fra il partito democratico del premier uscente Sali Berisha ed il partito socialista guidato dall’attuale sindaco di Tirana, Edi Rama, contrastando con i sondaggi pubblicati dopo la chiusura dei voti che assegnavano la vittoria a Berisha. La campagna elettorale, come sempre dai toni molto accesi, si è svolta sotto lo sguardo distratto dell’Occidente, dimentico dell’importanza del ruolo che questo piccolo Paese ha giocato, e può ancora giocare, nel percorso di pacificazione dei Balcani.

Eppure il sostegno al processo di democratizzazione che l’Albania sta affrontando sarebbe di per sé motivo sufficiente per un impegno incisivo dei grandi Paesi. Per l’Unione europea sarebbe un’occasione per dimostrare che il suo obiettivo principale è veramente la diffusione della democrazia e non la ricerca della stabilità ad ogni costo, anche quando a garantirla sono regimi illiberali.

E invece il Paese delle aquile, dopo aver subito un regime comunista fra i più feroci d’Europa che lo ha reso per decenni uno dei più isolati del mondo, si è ritrovata nuovamente sola ad affrontare una incompiuta transizione.

L’Europa ha indubbiamente svolto un ruolo importante, sia nel finanziamento dell’economia albanese che nella lotta alla criminalità organizzata ed alla corruzione. Ma se si guarda alla storia politica non molto è cambiato dagli anni novanta ad oggi.

Rimane forte la contrapposizione fra un nord tendenzialmente conservatore e tradizionalista ed un sud riformista ed aperto, che fanno da scenario ad una politica che continua a gravitare intorno ai nomi di sempre: Sali Berisha, Fatos Nano e, più recentemente, Edi Rama.

Non cambia la radicalizzazione dello scontro politico, nè il carattere fortemente clanico della politica stessa.

La società civile non controlla il potere e tanto il sistema della giustizia quanto il pluralismo partitico sono ancora molto deboli.

Una transizione di facciata insomma, che coinvolge le strade, i palazzi, il volto del Paese, ma non la sua cultura politica, ancora poco democratica.

Sicuramente negli ultimi anni l’Albania ha raggiunto risultati importanti: l’entrata nella NATO e la richiesta di adesione all’Unione Europea, presentata il 28 aprile a Praga.

Ma quanto è reale questo “nuovo corso”? Come scrive Fatos Lubonja, uno degli intellettuali albanesi più critici verso lo strapotere della classe politica albanese “l’adesione alla NATO ed alla UE sono stati utilizzati da una retorica politica manipolativa e propagandistica: è importante aderire all’UE, ma non importa la qualità di vita, è importante aderire alla NATO ma non importa lo stato dell’esercito. Forse sarebbe stato più utile, costruire un’Albania sana politicamente, economicamente, sia anche militarmente, per essere al livello e agli standard di questi paesi, allora in un certo senso si è automaticamente all’interno dell’UE”.

L’approvazione di nuove leggi non basta a realizzare una democrazia, soprattutto se basata su un modello imposto dall’esterno che non corrisponde né alle strutture della società né alla sua cultura così profonda e radicata.

Come scriveva proprio sull’Albania Le Monde Diplomatique: “La democrazia non si importa né si esporta né, tanto meno, la si può imporre con la bacchetta magica”.

In sostanza, è necessario chiedersi se nei Balcani, come altrove, le azioni intraprese siano quelle giuste o se invece non sia mancata una reale possibilità di questi piccoli Paesi di decidere una strategia di sviluppo economico e sociale adeguata alle proprie esigenze e peculiarità.

E’ importante che il test elettorale abbia dato buoni risultati e che l’Odihr (l’Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, Osce) si sia espresso positivamente sulle elezioni.

I risultati elettorali si sapranno nei prossimi giorni; quello che si sa oggi è che non c’è stato ancora un rinnovamento sostanziale della politica albanese.
30 Giugno 2009 by Barbara Minisci
Paqja eshte mbreti i kultures, lufta ushtari i saj
Chi è in equilibrio non evolve
.
(shkruar nga une)
Testo shpejtesine e internetit tuaj
Imazh
Përgjigju duke Cituar
Avatari i antarit
Drejtues

Poste: 1003
Antarësuar: 27 Janar 2009, 01:10
Re: Elezioni in Albania?, Posted 09 Korrik 2009, 22:57
Elezioni: testa a testa in Albania.
Ancora in corso lo spoglio dei voti.
Imazh
TIRANA - Ancora in bilico il risultato delle elezioni in Albania. A ventiquattr'ore dalla chiusura dei seggi si conoscono solo dati parziali. Li ha diffusi, poco prima delle 19, l'ECA, una organizzazione indipendente americana cui è stato affidato il compito di diffondere i dati. I socialisti del sindaco di Tirana Edi Rama sono al 41,22% contro il 39,48% dei democratici guidati dal premier uscente Sali Berisha.

Un vantaggio che potrebbe essere annullato dal risultato complessivo delle due coalizioni guidate dai principali partiti contrapposti: 'Unione per il Cambiamento', (cinque partiti) trainata dai Socialisti, conta per ora il 46,27% dei consensi, contro il 46,07% dell'"Alleanza del Cambiamento" (una quindicina di partiti), che ruota intorno al Partito Democratico di centrodestra di Berisha. La legge elettorale vigente in Albania favorirebbe il premier uscente che potrebbe contare su 72 deputati, contro i 65 del suo sfidante. Questo perchè l'assegnazione dei 140 seggi del Parlamento monocamerale albanese, avviene su base regionale quindi si può ottenere la maggioranza dei seggi anche senza avere la maggioranza dei voti.

In tale quadro, diventano allettanti i 3 seggi (5,53% dei consensi) che i risultati parziali attribuiscono al terzo giocatore in campo, il Movimento Socialista per l'Integrazione (Lsi) di Ilir Meta. In molti sono pronti a scommettere che Meta, pur di approdare al governo, sarebbe disposto ad un accordo con Berisha, nonostante l'aggressiva campagna elettorale che l'Lsi ha svolto proprio contro il premier in carica.

Le critiche dell'Ocse - Le elezioni di ieri erano considerate da Bruxelles un vero e proprio 'test di democrazia' per l'Albania: solo dimostrando di aver lasciato alle spalle le violenze e le irregolarità delle trascorse tornate elettorale, la Repubblica balcanica otterrà lo status ufficiale di paese candidato all'UE.
Secondo il rapporto preliminare della missione dei 500 osservatori dell'Osce, del Consiglio d'Europa e dell'assemblea parlamentare della Nato l'Albania "ha fatto passi in avanti" che però "sono stati offuscati dalla politicizzazione degli aspetti tecnici del processo e dalle violazioni verificatesi nel corso della campagna elettorale, i quali hanno indebolito la fiducia nel processo elettorale".
La Republica
Paqja eshte mbreti i kultures, lufta ushtari i saj
Chi è in equilibrio non evolve
.
(shkruar nga une)
Testo shpejtesine e internetit tuaj
Imazh
Përgjigju duke Cituar
Posto një përgjigje 3 postime · Faqe 1 prej 1
Antarë duke shfletuar këtë forum: Asnjë antar i regjistruar dhe 1 vizitor
Powered by phpBB3
Copyright ©2008 phpBB Group.
Të gjitha oraret janë UTC + 2 orë . Ora 28 Shtator 2021, 22:35
Designed by Monitonix
[phpBB Debug] PHP Warning: in file /web/htdocs/www.proletari.com/home/mkportal/include/PHPBB3/php_out.php on line 33: Creating default object from empty value
Theme by Zeuder
Copyright 2009 - 2010 da Proletari