Nasce l'idea partendo dalla voglia estroversa di un incontro culturale tra l' Albania e l' Italia. Qui potete conoscervi meglio e chiedere tutto ciò che siete interessati su l' Abania e i albanesi. Benvenuti tra noi.
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La mafia mondiale
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Antarësuar: 27 Janar 2009, 01:10
Re: La mafia mondiale, Posted 19 Nëntor 2009, 09:22
G8 L’Aquila: Riflessioni, menzogne, propaganda e illusioni del vertice del niente

Imazh


Oltre la Coltre

“La globalizzazione non è un fenomeno naturale, ma un fenomeno politico concepito per raggiungere obiettivi ben precisi”.
(Noam Chomsky, “Due ore di lucidità”)

Oggi 8 Luglio ha inizio il G8 de L’Aquila. Le delegazioni dei grandi del mondo sono in Italia. Tutto è pronto per l’ennesima vetrina mediatica. Il summit di quest’anno si terrà nel Principato paramilitare de L’Aquila, mai un vertice mondiale ha avuto a disposizione un cittadella tutta per sè e un vero e proprio esercito in assetto da guerra dislocato in chilometri e chilometri di territorio nei dintorni della caserma della Guardia di Finanza. Le massime cariche politiche dei paesi più ricche del globo sono riuniti per redigere freddamente la nuova strategia mondiale. Assetti economici e sociali vengono decisi nelle caserme militari. Che mondo nè può venir fuori lascio a voi immaginare!

Mentre il mondo affonda tra violenza, povertà e morte, lor signori sfilano in doppio petto tra sorrisi, pacche sulle spalle e strette di mano. Ogni anelito di contestazione è stroncato sul nascere. Da circa una settimana in Italia sono state abolite le più basilari leggi del libero flusso delle persone. Il trattato di Schengen è stato abolito e gli arresti preventivi sono innumerevoli. L’errore di Genova sembra che non sarà ripetuto. Stroncare la protesta sul nascere, buio mediatico sulle manifestazioni, estirpare la radice anti-globalizzazione è il loro scopo, esiste solo un mondo possibile, e non è di certo il nostro. Tutto ciò che va a cozzare con la loro oscura visione è da considerarsi terroristico, sovversivo, anti-sociale e contro lo sviluppo e il progresso. La location aquilana militarizzata e già martoriata dal terremoto e delle continue scossa sismiche, che ancora oggi interessano il territorio, non è stato un gesto di solidarietà ma un gesto di vigliaccheria. Una provincia intera usata come scudo umano, come barriera psicologica, come monito morale e tutti coloro che avevano intenzione di boicottare e contestare il vertice dell’inutilità.

In queste riunioni globalizzate non si promuove l’ugualianza sociale, culturale ed economica ma si da vità a nuovi dislivelli tra quel pezzettino di mondo infinitamente ricco e sprecone e il resto del pianeta devastato da guerre, pestilenze, fame, povertà e violenze di ogni genere. A noi viene mostrato solo il luccichio del cannone sterminatore che è il G8. I media propagandano sudiciume, distraggono, commuovono con fotografie in stile “Benetton united colors”. Sanno bene come toccare le corde più intime dell’animo umano, come entrare nella mente della gente, assopirle, manovrarle, gestirle e perchè no anche distruggerle. E’ la loro politica dissennata basata sulla globalizzazione, sullo spostamento sempre più fulmineo di merci, sull’alienazione del lavoratore divenuto a sua stessa volta merce. I creatori del sistema che ha portato il mondo in una crisi senza precedenti (in cui loro sono divenuti dannatamente ricchi) vogliono farci credere di voler invertire la rotta, di cambiare sistema, di voler rinunciare a tutti i privilegi e le primizie che il loro pezzettino di mondo d’orato gli regala ogni giorno.

Beni comuni come il cibo e l’acqua sono stati mercificati e oggi all’anno 2009 oltre un miliardo di persone muore di fame. Diritti fondamentali come la salute, la conoscenza, il lavoro sono venuti a mancare anche in quegli stati che amano definirsi moderni e democratici. Il profitto è diventato il nuovo el dorado, quello che una volta era il sogno comunista, quello che una volta era la follia fascista, ora è il deliro globalizzato. Nuovi sofisti usano e abusano senza dignità della parola liberismo, della parola libertà e nel contempo nè distruggono il contenuto semantico applicando il neo-concetto su scala globale. Il liberismo tanto esaltato dai padroni del mondo è molto simile alla legge della giungla. I più forti vincono e i più deboli perdono, darwinisticamente non fa una grinza.

La loro economia aleatoria e immanente, basata su cifre scritte su un monitor, su titoli intangibili che salgono e scendono in una borsa qualunque, su soldi stampati dal nulla, su banconote senza un corrispettivo reale, su campagne di privatizzazioni selvagge e che impediscono ai più semplicemente di vivere. La loro finanza basata su debito pubblico, banche e prodotto interno lordo ha reso schiava l’intera popolazione mondiale, diffuso povertà, pessimismo e violenze. La loro economia dissennata e senza scrupoli ha creato flussi migratori incotrollabili, concentrando ricchezza e benessere in un piccolo spicchio di mondo, divenuto con l’appoggio dei media internazionali il Santo Graal del nuovo millennio.

La loro diabolica dedizione e adorazione del dio denaro ha causato disastri ambientali irreversibili. Deforastazioni, desertificazioni, cataclismi in tutto il pianeta, anch’esse poi divenute cause di guerre e distruzione. La voluta cecità nelle politiche energetiche ha messo in ginocchio il delicato equilibrio climatico della Terra. Speculazioni e giochi di borsa di piazzisti senza scrupoli hanno affamato miliardi di persone. Per non farsi mancare niente, ancora oggi nel 2009, sono quasi 30 i conflitti armati di cui siamo a conoscenza, ogni giorno un genocidio, ogni giorno un olocausto, ma si sà che se non fa audience interessa a pochi e allora è meglio tacerli. Mancano i soldi per le politiche sociali ma non per riarmi record da Terza Guerra mondiale, quello delle armi si che è un mercato che non conosce crisi e, il nostro Belpaese è uno dei maggiori produttori di armi mondiali. I signori della guerra sono sempre pronti a diffondere paura e terrore, saltuariamente addossati al nemico spauracchio di turno, ieri i comunisti, oggi i terroristi e domani…potremmo essere noi gli spauracchi e allora saranno cazzi amari.
Il mondo è in fibrillazione e i cosidetti “grandi” non vedono al di là del proprio naso. Non hanno soluzioni, sono burattini nella mani di infide multinazionali e banche armate. Ma anche loro, i burattinai, hanno perso il controllo, non si possono ingabbiare oltre 6 miliardi di persone, almeno, non senza conseguenze. Le rinnovate politiche razziste e xenofobe sono il punto di arrivo dell’insopprimibile pressione migratoria creata dell’insopportabile divario tra il Nord e il sud del pianeta. C’è bisogno di percorrere nuove strade, di incamminarsi in sentieri mai battuti, sciogliere la morsa economica del profitto a tutti i costi e creare un modello economico alternativo, a misura d’uomo.

Allora l’inutilità di questi summit del niente è sotto gli occhi di tutti. Al di là della messa in scena, al di là dei sorrisi e al di là di tutto ciò che l’apparato mediatico, in questi giorni, è indaffarato a mostrarci si percepisce il superfluo che condisce abbondantemente tutto il teatrino del G8, G20 e di tutti quei forum internazionali. Così prendere parte ora diventa un dovere di tutti, come gli indios del Perù, anche noi dobbiamo difendere la nostra libertà e i nostri diritti. Creare un modello alternativo dal basso, palesare l’inutilità dei pagliacci della politica, abbandonare fasulle ideologie propinate al popolino, alimentare una nuova visione comune del futuro, in cui globalizzazzione significa ugualianza e libertà per tutti. Dove per villaggio globale si intenda l’insieme di comunità mondiali che si autosostengono nel rispetto reciproco, dove non esista più gente indifferente che vive la propria vita infischiandosene di tutto e di tutti. Un mondo dove la vita sia il centro di tutto.

Fallire questo obbiettivo potrebbe essere apocalittico. In questo momento il globo terrestre è una fornace ad orologeria pronta ad esplodere. Con la follia imperante rimarrà ben poco del mondo che oggi conosciamo. Opporsi è un obbligo prendere parte al cambiamento è un dovere, se non si capisce questo il resto serve a ben poco…
Italo Romano
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Antarësuar: 27 Janar 2009, 01:10
Re: La mafia mondiale, Posted 20 Nëntor 2009, 18:24
Ue: partite truccate, 15 arresti

Imazh


Sotto inchiesta 200 partite, anche tre di Champions

BERLINO - Quindici persone sono state arrestate in quattro paesi europei nell'ambito di un'inchiesta su un giro di scommesse illegali legato a una serie di partire di calcio in Europa, che sarebbero state truccate. Lo ha reso noto la Procura di Bochum nel corso di una conferenza stampa.

I paesi in cui sono stati eseguiti gli arresti sono la Germania, l'Austria, la Svizzera e la Gran Bretagna. Le autorità sospettano che circa 200 partite sono state truccate in nove paesi Ue (oltre 30 solo in Germania). Ci sarebbero anche tre incontri di Champions League.
http://www.ansa.it
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Antarësuar: 27 Janar 2009, 01:10
Re: La mafia mondiale, Posted 21 Nëntor 2009, 01:37
Il virus A è mutato."Ma il vaccino resta efficace"???

Imazh
Il virus A è una mutazione e pure il vaccino è sbagliato



Tre casi in Norvegia
Lo rende noto l'Oms, rivelando che I virus sono stati isolati nei primi due casi letali dell'influenza pandemica nel Paese e in un caso grave. L'Istituto di Sanità: "Le cure funzionano". Marino: "Il governo verifichi"

Ginevra, 20 novembre 2009 - E’ stata registrata in Norvegia una mutazione del virus H1N1 della nuova influenza in tre casi distinti. Lo ha annunciato oggi l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).


I virus sono stati isolati nei primi due casi letali dell'influenza pandemica nel Paese e in un caso grave.



MARINO: GOVERNO VERIFICHI SUBITO

La notizia appena rilasciata dall’Oms, Organizzazione mondiale della sanità, sulla mutazione del virus A/H1N1 registrata in Norvegia “potrebbe avere una possibile rilevanza clinica. È necessario che il nostro governo chieda immediatamente dettagli clinici sui pazienti per sapere se erano stati vaccinati oppure no”. Così in una nota il senatore del Pd, Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, commenta l’annuncio dell’Organizzazione mondiale della sanità su una mutazione del virus H1N1 della nuova influenza in tre casi distinti.


“Sono anche necessarie maggiori informazioni sul tipo di mutazione ( shift o drift virale) - dice - e l’eventuale resistenza ai farmaci in modo da potere organizzare, se necessario, una strategia sanitaria adeguata”.



L'ISTITUTO DI SANITA': VACCINO RESTA EFFICACE

I casi di mutazione del virus della nuova influenza registrati in Norvegia “per ora non destano preoccupazione”, anche se “la situazione va comunque seguita attentamente”. Lo afferma Giovanni Rezza, epidemiologo dell’Istituto superiore di sanità, che sottolinea: “Resta inalterata l’efficacia degli antivirali e quella del vaccino. Questo tipo di mutazione non compromette il ruolo né dei primi né del secondo”.


Quelli rilevati dall’Oms, ricorda Rezza, sono “alcuni casi sporadici, circa una decina in tutto il mondo, in cui si è verificata una polmonite, quindi una malattia grave, che sono stati associati con una piccola mutazione del virus. Casi analoghi - spiega - erano già stati segnalati in passato a partire da aprile in diversi paesi del mondo, e sono rimasti sempre isolati”.


“I ceppi mutati - specifica Giovanni Rezza - avrebbero una maggiore affinità per il polmone e minore affinità per i recettori posti nella gola. Da una parte, possono associarsi a una polmonite, ma allo stesso tempo sono meno contagiosi. Ecco perché sono rimasti isolati e il ceppo non si è diffuso in maniera rilevante”.
La decisione dell’Oms di diffondere la notizia, conclude l’esperto, è stata probabilmente decisa perché si sono verificati contemporaneamente tre casi nello stesso territorio.



LE DOSI DI VACCINO

Intanto il ministero del Welfare rende noto che saranno quasi 4 milioni, in totale, le dosi di vaccino contro l’influenza A consegnate alle Regioni entro lunedì. Solo nell’ultima settimana le consegne hanno riguardato circa 750.000 dosi. Lo indica il bollettino quotidiano del ministero del Welfare sulla pandemia, aggiornato alle 17.00.

"La quinta distribuzione di vaccino pandemico alle Regioni, cominciata ieri, è stata già effettuata in 11 tra Regioni e Province autonome. La consegna -spiega il ministero- continuerà anche nella giornata di sabato e si concluderà lunedì 23 novembre. Al termine della quinta distribuzione saranno consegnate 749.900 dosi di vaccino in confezioni pluridose. Complessivamente le dosi di vaccino pandemico consegnate alle Regioni saranno 3.891.951. Entro la fine del mese di dicembre si prevede la consegna complessiva di 10 milioni di dosi".

Fino a ieri, «in base a dati parziali arrivate all’Istituto superiore di sanità sono state vaccinate circa 167.680 persone».
http://quotidianonet.ilsole24ore.com


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La Francia preoccupa più del virus “leggero”


Influenza A Secondo il viceministro Fazio l’infezione è analoga, forse più lieve di quella stagionale. Attacco ai Paesi che immunizzano tutta la popolazione per scopi elettorali.

Neppure una domanda dei deputati sui rischi del vaccino contro l’influenza A e un duro attacco alla Francia da parte del nostro viceministro della Salute, Ferruccio Fazio. Sono questi i dati più rilevanti dell’audizione svoltasi alla commissione Affari sociali della Camera, in cui il rappresentante del governo ha difeso l’operato dell’esecutivo, sostenendo che sinora è stata data «un’informazione coerente, anche se perfettibile» C’è un’ampia scorta di antivirali, sufficienti per affrontare il picco pandemico e arrivare alla fase in cui la pandemia sarà esaurita, ha detto Fazio.

Oggi l’Agenzia europea dei farmaci (Emea) dirà se saranno necessarie una o due dosi di vaccino. Comunque, ci si trova di fronte a un virus con un andamento mite. Le sintomatologie dell’influenza A sono «del tutto analoghe e probabilmente più lievi» di quelle dell’influenza stagionale. Il governo ritiene «anche possibileo, anzi, addirittura probabile », che vi siano stati e che vi saranno casi di influenza A non sintomatici e che, quindi, i casi siano «abbastanza di più» di quelli stimati. Per il resto, ha spiegato Fazio, le cifre hanno ormai poco senso, perché da un certo momento in poi, durante una pandemia, i casi non vengono più confermati sistematicamente. Fatta questa premessa, i numeri forniti dal viceministro sono questi.

A livello mondiale, i casi riportati dall’Organizzazione mondiale della sanità al 13 settembre sono circa 300mila, con 3.500 decessi. In Europa sono 53mila, con 158 decessi. Quindi, tra mondo ed Europa, i tassi di mortalità sono diversi. In Italia, attualmente, ci sono 8.133 casi stimati, di cui 2.384 confermati. Il viceministro ha formalmente messo in guardia dal credere troppo a dati di proiezione, perché è molto difficile fare previsioni su come evolverà la pandemia, sul numero di soggetti che si ammaleranno e, ancor di più, sul tasso di mortalità. In ogni caso, il modello previsionale che il governo italiano ritiene più attendibile è quello messo a punto dalla Gran Bretagna, che stima un tasso di mortalità dello 0,4 per mille, che, secondo Fazio, «potrà essere anche inferiore, perché non tiene conto completamente della vaccinazione che ci sarà».

In Italia, la pandemia è in ritardo di un mese, rispetto ai modelli predisposti prima dell’estate dall’Istituto superiore di sanità, grazie anche, ha detto Fazio, alle misure di sorveglianza e controllo messe in atto nel nostro Paese, dove il contenimento della pandemia è stato maggiore, rispetto ad altri Paesi europei, confrontabili per densità di popolazione o per struttura sociale. In complesso, secondo il governo, l’influenza A «non desta particolare preoccupazione, anche perché abbiamo i dati sull’andamento della pandemia in Australia e in Nuova Zelanda, che sono particolarmente significativi, perché sono Paesi in cui la pandemia si è sviluppata in condizioni climatiche simili a quelle che incontreremo nel nostro Paese da adesso in poi». Sul problema del vaccino, la strategia di vaccinazione sarà messa a punto dopo che l’Emea avrà dato i suoi pareri tecnici. In ogni caso, il governo italiano ha stanziato 400 milioni di euro, per vaccinare il 40 per cento della popolazione, nell’ipotesi che siano necessarie due dosi di vaccino.

A questo punto il viceministro Fazio ha attaccato quei Paesi, anche europei, che hanno deciso di vaccinare la totalità della popolazione per «scopi elettorali », assumendo una posizione «non responsabile». Fazio non ha fatto nomi ma la Francia è il principale Paese che vuole vaccinare il 100 per cento della sua popolazione. Dopo aver ricordato che l’Organizzazione mondiale della sanità ha chiesto alle ditte produttrici dei vaccini di coprire innanzitutto i Paesi del Terzo mondo, il viceministro ha detto: «Supponiamo che in un Paese si possa coprire tutta la popolazione ma il virus continui a circolare nel Terzo mondo, dove andrà, quasi certamente, a mutare. A quel punto, ritornerà nel Paese e ci sarà la possibilità che ci si debba rivaccinare. Dobbiamo capire che la pandemia è una cosa mondiale e come tale va gestita. Il nostro obiettivo è di stroncare la pandemia prima dell’estate, in Italia, non di fare un discorso elettorale».

Sui vaccini, ha detto Fazio, l’Italia ha scelto quelli adiuvati, che «hanno una grossa possibilità di coprire anche in caso di mutazione del virus». Neppure una parola, da parte del viceministro, sugli aspetti di sicurezza di questo tipo di vaccini e nessuna sollecitazione ad affrontare la questione da parte dei parlamentari della commissione, anche di fronte alla contemporanea affermazione del viceministro che «questo è un virus leggero, questa è un’influenza leggera, questa è un’influenza che molti italiani contrarranno senza accorgersene e che, molto verosimilmente, quasi certamente, farà molti meno morti dell’influenza stagionale, che ne fa 4.000-5.000 l’anno, con un tasso di mortalità molto superiore».
Beniamino Bonardi
http://www.terranews.it


***

Imazh

Questi articoli ci stano dicendo che il virus H1N1 è mutato per ciò in automatico il vaccino è sbagliato perche è destinato per un virus attivo. Io non sono un medico però ne meno cosi ignorante di non capire che quando si prepara l'antitodo si fà per un virus e non funziona per un altro. Vedetela voi, ma secondo me i risultati sono semplicemente chiari
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Antarësuar: 27 Janar 2009, 01:10
Re: La mafia mondiale, Posted 21 Nëntor 2009, 02:21
La Vicks ritira 120mila spray nasali infetti da Usa, Gb e Germania

Imazh


L’azienda ha scoperto all'interno delle confezioni il batterio B. cepacia, che potrebbe provocare gravi infezioni nelle persone con un sistema immunitario debole o affette da patologie polmonari.

Londra, 20 novembre 2009 - La Vicks ha ritirato dal mercato decine di migliaia di spray nasali sospettate di contenere un batterio. L’azienda ha scoperto, dopo test di routine, che lo spray potrebbe contenere il batterio B. cepacia, che potrebbe provocare gravi infezioni nelle persone con un sistema immunitario debole o affette da patologie polmonari. La Procter & Gamble, la società madre, ha dichiarato che fino a oggi non ci sono state segnalazioni.

Complessivamente è stato richiamato un totale di 120 mila spray negli Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna. Tutti gli spray potenzialmente infetti sono stati ritirati dagli scaffali dei negozi e i consumatori sono stati invitati a chiamare un numero verde se hanno il dubbio che il loro spray possa essere infetto.

Lo spray in questione si chiama Vicks Sinex Micromist Aqueous Nasal Spray Solution, 15 ml, con il numero del lotto 9224028832.

"Il batterio è a basso rischio medico negli individui sani, ma questo non lo rende accettabile", ha detto un portavoce della società. I consumatori possono chiamare lo 0800 555 515 se sospettano del loro spray e, se i test dovessero confermare le loro preoccupazioni, avrebbero diritto a un rimborso.
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Re: La mafia mondiale, Posted 21 Nëntor 2009, 09:32
«Uccidevano per vendere grasso umano»

Imazh
Grasso umano

Giallo in Perù. Il procuratore di Lima: «La banda avrebbe ammazzato almeno sessanta persone»

Imazh
Un agente mostra due bottiglie contenenti grasso umano durante una conferenza stampa a Lima (AP Photo/Karel Navarro)


La notizia sembra tanto clamorosa quanto incredibile. La polizia peruviana ha arrestato quattro persone sospettate di far parte di una banda che avrebbe assassinato almeno 60 persone per estrarre dai loro corpi grasso da vendere in Perù, ma anche in Europa, ad aziende disposte ad utilizzarlo per la fabbricazione di prodotti cosmetici. Lo ha reso noto il procuratore del tribunale penale di Lima, Jorge Sans. Secondo i media locali, tra i potenziali acquirenti ci sarebbero anche due «italiani» che gli inquirenti stanno cercando di arrestare.

«IL TRAFFICO DURAVA DA 30 ANNI» - I quattro peruviani arrestati avrebbero confessato, rivelando anche che il loro traffico durava da molto tempo. Lo riferisce il quotidiano El Comercio citando il generale Felix Murga, responsabile del Dipartimento di polizia anti-crimine. «Il grasso lo estraevano dal torace e dai muscoli», ha dichiarato Murga. Secondo le indagini effettuate finora, la sostanza veniva venduta per lo più in Europa, a circa 15.000 dollari al litro.

IL CASO - Il caso è venuto alla luce agli inizi del mese, quando la polizia ha arrestato due persone mentre stavano ritirando un involucro di plastica che, presumibilmente, conteneva il grasso umano estratto dal corpo di un uomo, Abel Matos Aranda, ucciso in Perù lo scorso settembre. I media hanno subito definito gli arrestati «la banda dei pishtacos», (dalla parola quechua 'pishtay', che significa «tagliare a strisce»): come nelle leggende peruviane - ne parla anche lo scrittore Mario Vargas Llosa nel romanzo Il caporale Lituma sulle Ande -, sono le persone che aggrediscono uomini e donne per sgozzarli, mangiare la loro carne e vendere il loro grasso.

I CLIENTI - I media, citando il generale Murga, scrivono inoltre che tra i possibili clienti vi sarebbero anche due non meglio precisati «italiani», dei quali si parla nelle intercettazioni telefoniche effettuate sui cellulari dei detenuti. Murga, per altro, ha anche assicurato che gli arrestati agivano più o meno come i 'pishtacos'. Attiravano le loro vittime in luoghi solitari e, dopo averle, decapitate, ne trasferivano i corpi in rudimentali laboratori per estrarne il grasso. Sempre secondo Murga, al di là di cercare di individuare i due presunti italiani che avrebbero acquistato la sostanza, è anche scattata la caccia ad almeno altri sette membri della banda.

Per ora, comunque, non sembra che si siano comportati fino in fondo come i 'pishtacos'. Che, secondo il Dizionario Enciclopedico del Perù di Tauro del Pino, spesso sotterravano le loro vittime, a volte ancora in vita, per fecondare la terra o rendere più solide le fondamenta di una casa. In questo caso, avrebbero pensato invece solo ai soldi vendendone il grasso ad aziende europee, che l'utilizzavano per fabbricare prodotti cosmetici. La notizia comunque non può non alimentare forti dubbi. Alcuni professori universitari, interpellati da varie agenzie sudamericane, sono apparsi molto scettici sulla vicenda, sostenendo che non vi sarebbe "mercato" per il grasso umano.
Corriere della Sera
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Re: La mafia mondiale, Posted 30 Nëntor 2009, 00:34
RED BULL PERICOLO DI MORTE???

Imazh


Già PROIBITA in Francia, Danimarca e Norvegia.
Di Jorge Mier Hoffman

"Il Red Bull fu creato per stimolare il cervello delle persone sottoposte ad un grande sforzo fisico (stress) e mai per essere consumato come una bibita rinfrescante.

Red Bull è una bibita vitalizzante che si commercializza a livello mondiale così: 'Aumenta la resistenza fisica, aiuta la capacità di concentrazione e la velocità di reagire, apporta più energia e migliora lo stato d’animo emotivo (apparentemente, ma in realtà). Tutto questo si può trovare in una lattina di Red Bull, la bibita energetica del millennio!'.

Red Bull è riuscita a penetrare in quasi 100 paesi di tutto il mondo. La marca del Toro Rosso ha come clienti sopratutto giovani e sportivi, due segmenti attrattivi per stimolare la causa della bibita.

Vediamo la verità di questa bibita:

La Francia e la Danimarca le hanno proibite per essere un cocktail della morte, che occasionano i suoi componenti di vitamina mescolati con "Glucuronolactone", chimico altamente pericoloso, che fu sviluppato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti negli anni 60 per le loro truppe in Vietnam, in quanto attuava come una droga allucinogena che attenuava lo stress della guerra.

Ma i suoi effetti nell’organismo furono tanto devastanti che si abbandonò la somministrazione davanti ad un alto indice di dolori di testa, tumori cerebrali e malattie del fegato, che mostravano alcuni soldati che ne facevano uso.

E, dopo tutto questo, sulla lattina di Red Bull ancora si legge che fra i suoi componenti c’è il Glucuronolactone, catalogato medicamente come uno stimolante. Ma quello che non dice la lattina di Red Bull sono le conseguenze del suo consumo, che obbligano a collocare una serie di avvertimenti:

1. E’ pericoloso berlo se subito dopo non fai attività fisica, visto che la sua funzione rivitalizzante accelera il ritmo cardiaco e può causarti un infarto fulminante!

2. Corri il pericolo di una emorragia cerebrale, dovuto a che il Red Bull contiene componenti che fanno diluire il sangue affinché il cuore possa pompare senza molti sforzi, e puoi così fare uno sforzo fisico con meno affaticamento.

3. E’ proibito mescolare il Red Bull con alcool, perché la mescola si converte in una "Bomba Mortale" che attacca direttamente il fegato, provocando in questo modo un effetto tale che la zona colpita non si rigenera più.

4. Uno dei componenti principali del Red Bull è la vitamina B12, utilizzata nella medicina per recuperare pazienti che si trovano in uno stato di coma etilico; da qui la ipertensione e lo stato di eccitazione che ti trovi dopo averla presa.

5. Il consumo regolare del Red Bull innesta la apparizione di una serie di malattie nervose e neurologiche irreversibili.

Conclusione: E’ una bevanda che dovrebbe essere proibita, come già lo stanno facendo alcuni paesi. Cercate su Internet altri studi di questa pericolosa bibita".



Concludiamo facendo qualche doverosa considerazione. Per cominciare su Wikipedia si legge che il "Glucuronolattone" è banalmente un carboidrato, un tipo di zucchero naturalmente presente nell'organismo e in altri alimenti come il vino e il grano.

Per quanto la Red Bull ne contenga circa 600 milligrammi, dose duecento volte superiore rispetto alla normale giornaliera, non vi sono conferme sul fatto che arrechi effettivi danni alla salute.

Inoltre se è vero che il sito della Red Bull consiglia di bere la bibita prima di fare attività fisica, è anche vero che suggerisce di bere tanta acqua durante l'allenamento. Contenendo infatti molta caffeina, potrebbe causare disidratazione e mettere sotto sforzo il cuore.

In ogni caso, trattandosi di una bevanda stimolante, va sicuramente assunta con moderazione e non mischiata con alcolici. Questo mix potrebbe alterare le capacità cognitive e rendere difficoltose molte banali azioni.
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Re: La mafia mondiale, Posted 11 Dhjetor 2009, 23:30
Influenza A, Polonia e Finlandia contro il vaccino, la ministra Kopacz: "È una truffa"

Imazh
La ministra della Sanità polacca, Ewa Kopacz


In Europa crescono i dubbi sull’efficacia e sugli effetti collaterali del vaccino contro l’influenza A. Dopo i 7 decessi registrati in Germania successivamente all’inoculazione del siero, Polonia e Finlandia hanno reso noto che reputano il vaccino insicuro e uno dei motivi sta nel fatto che le multinazionali del farmaco pretendano che siano i governi ad accollarsi tutte le responsabilità del contratto d'acquisto.
Helsinki e Varsavia in controtendenza - La Finlandia si è rifiutata di assumersi oneri e rischi. Chi vuole il vaccino lo acquisterà a sue spese in farmacia e in questo caso lo Stato non pagherà per i danni al posto dei produttori. Il primo ministro polacco Donald Tusk ha motivato il rifiuto del governo di Varsavia precisando che "le società farmaceutiche che vendono i vaccini contro l'influenza H1N1 non vogliono assumersi la responsabilità dei loro effetti collaterali. Non lanciano autonomamente sul mercato questi vaccini per evitare ogni responsabilità giuridica. Esse ci impongono delle clausole che non sono conformi alla legislazione polacca poiché fanno ricadere tutta la responsabilità sul governo del paese: gli effetti secondari e le indennità eventuali".

Le accuse polacche - Rincara la dose la ministra della Sanità polacca, Ewa Kopacz, che attacca duramente i produttori: "Almeno 20 punti sono poco chiari nelle intese firmate dai paesi ricchi". E poi: "Dobbiamo fare l'interesse dei cittadini o delle case farmaceutiche?". E ancora: "Tre tipi diversi di vaccino e nemmeno una controindicazione. Ecco perché non lo adottiamo".
Dubbi anche sulle amministrazioni occidentali - La Polonia rimprovera anche ai Paesi più ricchi le modalità della gestione dell’allarme influenza A. Durante un intervento in parlamento (pubblicato integralmente sul Web dove sta facendo il giro del mondo ed è tradotto in varie lingue) la ministra della Sanità, ha messo in discussione gli accordi con le case farmaceutiche: "Siamo in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa", ha precisato. Qual è, si chiede Kopacz, "il dovere di un ministero della Sanità? Concludere accordi che facciano l'interesse dei cittadini oppure siglare accordi che facciano l'interesse delle case farmaceutiche?".
Scarsa informazione delle case farmaceutiche - Kopacz scende anche nello specifico: "So che ci sono tre vaccini disponibili oggi sul mercato, realizzati da tre produttori diversi. Ognuno di loro ha una differente quantità di sostanze attive, non è strano che siano trattati tutti alla stessa stregua? Non è dunque ragionevole che il Ministero della Salute e i suoi esperti nutrano alcuni dubbi in proposito? E' possibile che uno di questi, magari quello con una quantità inferiore di sostanze attive, sia solo acqua fresca, alla quale attribuiamo il potere di curare l'influenza?".
Effetti avversi sconosciuti - Il ministro si pronuncia anche sulle controindicazioni.
"Ci sono siti web nei quali i produttori di vaccini sono obbligati a pubblicare gli effetti collaterali della vaccinazione. Le vaccinazioni in Europa sono iniziate il primo di ottobre 2009. Vi invito a visitare uno qualsiasi di questi siti web e a trovare un qualsiasi effetto collaterale indesiderato. Cercate la conseguenza più trascurabile, trovatene anche solo una, come una piccola reazione allergica sulla pelle. Può succedere anche utilizzando il farmaco più sicuro al mondo. Non esiste un solo effetto collaterale: hanno inventato il farmaco perfetto! E, visto che il farmaco è così miracoloso, come mai le società che lo producono non vogliono introdurlo nel mercato libero e assumersene la completa responsabilità?".
18 novembre 2009
http://notizie.tiscali.it/
Paqja eshte mbreti i kultures, lufta ushtari i saj
Chi è in equilibrio non evolve
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(shkruar nga une)
Testo shpejtesine e internetit tuaj
Imazh
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