Nasce l'idea partendo dalla voglia estroversa di un incontro culturale tra l' Albania e l' Italia. Qui potete conoscervi meglio e chiedere tutto ciò che siete interessati su l' Abania e i albanesi. Benvenuti tra noi.
Moderatorë: Laert, I-AMESHUAR
Posto një përgjigje 11 postime · Faqe 1 prej 2 · 1, 2
In Italia il sentimento anti-immigrati più forte d'Europa
Avatari i antarit
Drejtues

Poste: 88
Vendodhja: Itali ,Rome
Antarësuar: 25 Korrik 2009, 17:17
L’Italia è il paese più diffidente in Europa nei confronti degli immigrati. E’ quanto conclude l’istituto di ricerca americano Pew in un’indagine svolta a 20 anni dalla caduta del muro di Berlino e presentata lo scorso martedì a Washington.


La ricerca, riferisce l’Ansa, ha rilevato che in linea generale i paese europei hanno avuto un irrigidimento generalizzato nei confronti dell’immigrazione. Tuttavia l’Italia, più della Germania, della Francia, della Gran Bretagna e della Spagna, presenta il più forte sentimento anti-immigrati.

Nello svolgimento dell’indagine, i ricercatori hanno posto una serie di domande all'opinione pubblica dei diversi paesi. Tra le altre, questa: “Cosa è più importante, una forte economia o una forte democrazia?”. L'Italia è risultata l'unico paese i cui cittadini hanno dichiarato di preferire una “forte economia” (50%) rispetto ad una “forte democrazia” (46%), mentre l'accento sulla parola democrazia è stato posto da Francia (73%), Spagna (68%), Germania (60%) e Gran Bretagna (56%). Alla domanda di Pew se sia “un bene avere diverse razze, culture e religioni”, la risposta degli italiani è stata questa: il 61% si è detto d'accordo, ma ben il 34% si è detto in disaccordo. Si tratta delle percentuale più alta registrata in Europa, tre volte superiore rispetto a Francia (10%), Gran Bretagna e Germania (13%), Spagna (14%). Alla domanda se siano “necessari controlli più severi sull'immigrazione”, tutti i paesi europei hanno risposto di sì, e la percentuale più alta è stata quella degli italiani, con l'83% contro il 64% dei francesi.
Mi sorridi ,mi tradisci,mi uccidi lentamente....
Përgjigju duke Cituar
Drejtues

Poste: 123
Vendodhja: san martino di lupari
Antarësuar: 13 Shkurt 2009, 20:10
la maggiorparte degli italiani sa solo prendersela con gi immigrati..come se fossero solo loro le eprsone malvage...ci soo persone buone anche tra gli stranieri...non si può fare di tutta un'erba un fascio...
intanto però certi lavori li fanno solo gli immigrati..per cui dobbiamo vedere entrambe le facce della mela..non solo quela che ci comoda di più in un determinato momento...
Përgjigju duke Cituar
Avatari i antarit
Drejtues

Poste: 114
Antarësuar: 29 Janar 2009, 18:49
I controlli ci vogliono.

Ma non si può fare di tutta l'erba un fascio.

Non è giusto.
Përgjigju duke Cituar
Avatari i antarit
Drejtues

Poste: 1010
Antarësuar: 27 Janar 2009, 01:10
MONFALCONE (10 novembre) - Due gruppi contrapposti sono nati su Facebook per mantenere Monfalcone (Gorizia) "pulita dai bangla" - termine spregiativo per indicare gli immigrati bengalesi - e per tenerla invece "pulita nei cervelli".
Imazh
L'apertura del primo spazio (al momento conta circa 940 "fan") è stata denunciata anche dal coordinamento cittadino di Sinistra Critica, assieme alla raccolta di firme avviata dalla Lega Nord contro l'ipotesi di apertura di una moschea in zona. Non risultano comunque avviate discussioni né contributi, tranne qualche intervento e qualche filmato nella pagina principale.

Il secondo - oltre 670 membri finora - si pone in diretta contrapposizione al primo e si autodefinisce "gruppo di resistenza civile per chi vuole pensare alla Monfalcone didomani e non a quella di ieri".
http://www.ilgazzettino.it
Paqja eshte mbreti i kultures, lufta ushtari i saj
Chi è in equilibrio non evolve
.
(shkruar nga une)
Testo shpejtesine e internetit tuaj
Imazh
Përgjigju duke Cituar
Avatari i antarit
Drejtues

Poste: 1010
Antarësuar: 27 Janar 2009, 01:10
Immigrazione clandestina e lavoro nero



In questo video ci sono immagini di una sofferenza assurda dei immigranti che hanno scelto l'Italia il paese in cui vivere...
Paqja eshte mbreti i kultures, lufta ushtari i saj
Chi è in equilibrio non evolve
.
(shkruar nga une)
Testo shpejtesine e internetit tuaj
Imazh
Përgjigju duke Cituar
Avatari i antarit
Drejtues

Poste: 1010
Antarësuar: 27 Janar 2009, 01:10
Minacce razziste e pericolose, albanese in coma a Genova

Non sono bastate la morte di Abba a Milano, l'aggressione dello studente ghanese a Parma, o quella del giovane cinese a Roma, per porre fine alla violenza sui migranti che dilaga in diverse città italiane, conseguenza diretta della cultura della paura verso lo straniero. Lo conferma l'ultima aggressione ai danni di un ragazzo albanese di 19 anni a Genova, mercoledì scorso.
Il giovane aveva denunciato nei giorni precedenti l'aggressore per "minacce razziste" nella stazione locale dei carabinieri, ma la denuncia non è bastata per garantire la sua sicurezza e tutelare i suoi diritti. L'aggressore lo ha pestato selvaggiamente fino a mandarlo in coma al grido di "sporco albanese".

Sono stati etichettati in modi diversi gli episodi di razzismo accaduti nell'ultimo mese, declassandoli in fatti isolati che non riflettono la posizione della maggioranza della società italiana. La questione più grave relativa a questi episodi è la sordità delle istituzioni che sembra quasi una giustificazione indiretta di atti gravissimi che dopo pochi giorni cadono nel dimenticatoio. La società italiana sta cambiando ma ora è il momento di prendere coscienza di tale cambiamento e non usare più l'indifferenza come arma di paura. Non basta più dire "Io non sono razzista, ma..., pero...". Tutti insieme dobbiamo iniziare a dialogare ed ascoltarci per un futuro comune migliore, senza girare il capo dall'altra parte. Per vivere in una società più coesa e per dare un forte messaggio ai più impauriti bisogna fare un cammino condiviso. Come giustificheremo ai nostri figli un Italia impregnata dal razzismo, se non contribuiamo a migliorarla?!

"Volevamo braccia e sono arrivati uomini" diceva Max Frisch. Basta leggere il best-seller di Gian Antonio Stella, "Quando gli albanesi eravamo noi", per comprendere meglio il mondo di questa frase. In una società travolta dal mutamento veloce e dal disorientamento, abbiamo bisogno più che mai di ascolto e comprensione reciproca. Per decidere chi vogliamo essere bisogna ricordarsi chi eravamo, scrive Stella, ricuperando una memoria storica che sembra andata persa: Quando gli 'albanesi' eravamo noi, espatriavamo illegalmente a centinaia di migliaia, ci linciavano come ladri di posti di lavoro, ci accusavano di essere tutti mafiosi e criminali; Quando gli 'albanesi' eravamo noi, vendevano i nostri bambini a girovaghi, gestivano la tratta delle bianche, seminavano il terrore anarchico ammazzando capi di stato e poveri passanti ed eravamo così sporchi che ci era interdetta la sala d'aspetto di terza classe; Quando gli 'albanesi' eravamo noi, ci pesavano addosso secoli di fame, ignoranza, stereotipi infamanti; Quando gli 'albanesi' eravamo noi era solo ieri!

Gian Antonio Stella non fa altro che svelare l'altra faccia della grande emigrazione italiana con le tragedie e le discriminazioni subite da intere generazioni. Quell'Italia rimossa per ricordare solo gli "zii d'America" arricchiti e vincenti. Una testimonianza indispensabile per non dimenticare come l'arrivo degli emigrati italiani con i loro fagotti, le loro donne i loro bambini, veniva accolto dai razzisti dell'epoca con lo stesso urlo che si sta diffondendo in diverse città, oggi, a distanza di più di 100 anni.
http://albanianews.it
Paqja eshte mbreti i kultures, lufta ushtari i saj
Chi è in equilibrio non evolve
.
(shkruar nga une)
Testo shpejtesine e internetit tuaj
Imazh
Përgjigju duke Cituar
Avatari i antarit
Drejtues

Poste: 114
Antarësuar: 29 Janar 2009, 18:49
niente di nuovo sotto questo cielo.........
Përgjigju duke Cituar
Avatari i antarit
Drejtues

Poste: 4580
Antarësuar: 28 Janar 2009, 13:10
Francesca!

Benvenuto!

Questo tema attuale anche primordiale. Mi piache molto, pero ho aperto.
Ogi civilta mondo lavoro molto anti-humano con povero mondo- refugiate.
Questo er Vergogno, imoralita,....

Grazie mille!
Francesca! :flm :flm :flm :flm :flm :flm :flm
''Skllavëria jonë vjen nga fakti se i nënshtrohemi Sundimit të Gënjeshtrës, se nuk ia çjerrim Maskën e nuk protestojmë kundër saj çdo ditë”:Martiri Polak, Frati Jerzy Popiełuszko. Në shqipë prej polonishtes Bep Martin Pjetri
"Ku asht Shpirti i Zotit, aty asht Liria"("Ubi spiritus Domini ibi libertas") At Gjergj Fishta
"Të vdekun kanë lindë ata, që Sot Heshtin!"Fritz Kolë Radovani
Përgjigju duke Cituar
Avatari i antarit
Drejtues

Poste: 114
Antarësuar: 29 Janar 2009, 18:49
ciao, perchè benvenuta?

ci eravamo già presentati. :D
Përgjigju duke Cituar
Avatari i antarit
Drejtues

Poste: 1010
Antarësuar: 27 Janar 2009, 01:10
Il sindaco invita alla delazione
"Segnalate al Comune i clandestini"

Imazh

I manifesti affissi in tutto il paese. L'osservatorio sulle discriminazioni di Mantova: "E' un palese invito alla delazione, pericolosissimo"

Arrivi da Marcaria ed ecco i portici gonzagheschi e la chiesa del Castello. A sinistra, le affissioni: i defunti, «firma per il lavoro» del Pdci e il manifesto del Comune di San Martino dall'Argine, nel Mantovano, sui clandestini.

Una frase è maiuscola, in neretto, carattere più grande: «...chiunque fosse a conoscenza della presenza sul territorio comunale di immigrati clandestini è pregato di comunicarlo con tempestività al sindaco, all'ufficio di polizia municipale o all'ufficio anagrafe del Comune per i necessari atti conseguenti».

Il testo fa un po' impressione nella patria del pedagogista Ferrante Aporti. Ma leggiamo anche la parte alta del manifesto: riporta il decreto Maroni dove punisce «da 6 mesi a 3 anni» chi per «trarre ingiusto profitto» affitta o rinnova la locazione a persone senza permesso di soggiorno e impone la verifica delle condizioni igieniche degli alloggi in caso di iscrizione o variazione anagrafica.

Ricordare ai cittadini una nuova legge è utile. Ma perchè quella frase che, non fossimo in un paese di nemmeno duemila anime, così tranquillo, farebbe gridare allo scandalo, all'istigazione contro i più deboli, alla caccia all'uomo?

«Clandestini? Non credo, c'è qualche albanese, un po' di indiani» ci rispondono nei negozi. Dal fotografo, alla pasticceria e all'edicola nessuno ha visto o sentito parlare del manifesto. Qualcuno segnala spacciatori di droga («gente di qui, però»), altri periodici furti. Una signora cita un nullafacente straniero con moglie che lavora. Una commerciante ha sentito di stranieri che ospitano un connazionale a 250 euro al mese: «Sono furbi, non creda. Però penso abbia il permesso».

Finalmente, dal giornalaio, un giovane ci risponde che il manifesto lo conosce bene. «Sono un consigliere comunale, Novellini. E' per le case, ci sono stati casi di immigrati ammucchiati che pagavano anche tanto». In tabaccheria qualcuno ha commentato: «Se non c'è lavoro, è meglio che tornino a casa».


In realtà San Martino dall'Argine è uno dei Comuni mantovani con la più bassa percentuale di stranieri. Lo ammette lo stesso vicesindaco Alessio Renoldi. E in paese non ci sono clandestini, lo sostiene l'assessore alle politiche sociali, Cedrik Pasetti: «C'erano problemi coi cinesi, un laboratorio tessile che fu chiuso. Ma adesso hanno riaperto, sono in 4 regolari».

E allora? Il sindaco Alessandro Bozzoli: «Niente di speciale, abbiamo fatto conoscere la legge, si è deciso all'unanimità». Poi ci indirizza al vicesindaco. Renoldi e Pasetti sono della Lega Nord. Forse è stato il partito a suggerire il manifesto? «Nessun imput, anche se nel direttivo provinciale si parla di queste cose, in generale».

Avete letto prima il testo al segretario provinciale Bottari? «No!» risponde Pasetti, fresco responsabile leghista per la zona 'doc' Viadana, Bozzolo, Sabbioneta... E' un avvocato e non vuole passare per testa calda, spiega che la sicurezza sta a cuore, anche quella degli stranieri, spesso vittime di padroni di casa che si fanno dare molto per sistemazioni indecorose.

Il manifesto è affisso da lunedì e nessuno si è visto. Ma se qualcuno venisse? «Lo faremmo parlare con la polizia municipale, che sa cosa fare». Cioè? «Noi siamo amministratori, per far rispettare la legge ci sono vigili e carabinieri». Ma se finisse nella rete una badante? «Sono tutte in regola, l'anagrafe è aggiornata. A San Martino c'è la casa di riposo, l'assistente sociale, il centro anziani, i volontari. Troveremo una badante in regola».

L'Osservatorio sulle discriminazioni
Il manifesto di San Martino dall'Argine è «un precedente pericolosissimo» per Articolo 3, osservatorio sulle discriminazioni, che cita pure Ceresara.
«L'obbligo di comunicare la notizia di reato non spetta al cittadino - dice Articolo 3 - ma alle autorità di pubblica sicurezza. La legge 94/2009 (dl Maroni, ndr) non prevede l'obbligo di denuncia di una notizia di reato. Se non si trae un vantaggio iniquo dalla presenza di una persona non in regola con i documenti di soggiorno non c'è alcun obbligo di riferire della stessa. Riteniamo questo (il manifesto, ndr) un invito alla delazione. Il cittadino... deve rispondere solo alla propria coscienza... non gli si può chiedere di segnalare la semplice presenza nel territorio comunale di esseri umani». Articolo 3 raccoglierà anche pareri legali.
Maria Antonietta Filippini
21 novembre 2009
http://gazzettadimantova.gelocal.it/
Paqja eshte mbreti i kultures, lufta ushtari i saj
Chi è in equilibrio non evolve
.
(shkruar nga une)
Testo shpejtesine e internetit tuaj
Imazh
Përgjigju duke Cituar
Përpara
Posto një përgjigje 11 postime · Faqe 1 prej 2 · 1, 2
Antarë duke shfletuar këtë forum: Asnjë antar i regjistruar dhe 1 vizitor
Powered by phpBB3
Copyright ©2008 phpBB Group.
Të gjitha oraret janë UTC + 2 orë . Ora 08 Maj 2021, 06:47
Designed by Monitonix
[phpBB Debug] PHP Warning: in file /web/htdocs/www.proletari.com/home/mkportal/include/PHPBB3/php_out.php on line 33: Creating default object from empty value
Theme by Zeuder
Copyright 2009 - 2010 da Proletari