Nasce l'idea partendo dalla voglia estroversa di un incontro culturale tra l' Albania e l' Italia. Qui potete conoscervi meglio e chiedere tutto ciò che siete interessati su l' Abania e i albanesi. Benvenuti tra noi.
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Sistema carcerario e i morti di carcere in Italia
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Antarësuar: 27 Janar 2009, 01:10
Re: Stefano Cucchi è morto di carcere, Posted 10 Dhjetor 2009, 01:20
I-AMESHUAR shkroi:
Stefano Cucchi (scaricate e condividete la lettera di protesta)
Imazh


Caro Presidente,
sono una/o cittadina/o Italiana/o indignata/o e sconvolta/o per ciò che é accaduto a Stefano Cucchi. Sono madre/padre, moglie/marito, sorella/fratello, figlia/o,cittadina/o di questo stato, sono contro ogni forma di violenza, sono per la giustizia, sono per il rispetto, sono per la trasparenza. La vicenda di Stefano Cucchi apre, ancora una volta, uno squarcio di dolore nelle coscienze di chi vive in nome di questi valori ed ogni santo giorno ne fa motivo di vita. Non mi soffermo sui fatti, noti a tutti, mi soffermo sul "semplice" valore che ogni vita umana ha il diritto di affermare all'interno della società civile cui appartiene. Urlo e chiedo VERITA' e GIUSTIZIA, per lavare il fango dell'ingiustizia e perché orrori del genere non abbiano a ripetersi mai più. Serve una mano onesta e forte, una mano salda che ci rassicuri. Spero di stringere la Sua, spero di non avvertire indugi.
Le porgo ringraziandoLa, i miei più sentiti saluti.

Copia e incolla la nota e trasmettila al Presidente: https://servizi.quirinale.it/webmail/



La canzone dedicata a Stefano Cucchi

Impatto Zero - "Stefano Cucchi E finalmente poi la luce"

Paqja eshte mbreti i kultures, lufta ushtari i saj
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Antarësuar: 27 Janar 2009, 01:10
Record di prigionieri. Regina Coeli: un morto


Roma - Dopo il caso Cucchi un nuovo caso desta preoccupazione nel mondo carcerario. Un detenuto di 32 anni è morto nel centro clinico di Regina Coeli. Simone La Penna era in carcere per alcuni reati legati alla droga: è stato trovato morto giovedì mattina nel suo letto. Lo ha reso noto il garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni. A quanto pare soffriva di anoressia nervosa e, dalle analisi, avrebbe avuto una carenza di potassio nel sangue. Intanto si apprende che la situazione carceraria in Italia è sempre più esplosiva.

Record di detenuti Nelle carceri italiane cii sono più di 65 mila persone. "È un record storico dal dopoguerra", ha detto Mario Marazziti, portavoce della comunità di Sant’Egidio, durante la conferenza di presentazione a Roma della guida "Dove mangiare, dormire e lavarsi" dedicata ai senza tetto. "La spesa pro-capite per detenuto nel 2007 era di 13.170 euro l’anno - ha aggiunto Marazziti - esclusi gli stipendi per gli operatori penitenziari. In due anni si è dimezzata, arrivando quest’anno a 6.393 euro". "Inoltre vorrei sottolineare che due su tre ritornano in carcere, quindi forse c’è qualcosa che non va nel sistema: la recidiva di coloro che espiano interamente la pena è del 68% mentre quella di coloro che sono usciti con l’indulto è del 27%.

Morti dietro le sbarre "Secondo gli ultimi dati - ha concluso - in 10 anni nelle carceri italiane sono morti più di 1.500 detenuti, di cui oltre un terzo per suicidio". Un dossier del Centro studi di Ristretti Orizzonti parla di 1.542 detenuti morti fino ad oggi nel 2009, di cui 69 per suicidio.

Alfano: pena nei paesi d'origine "La mia idea è di ottenere il trasferimento dei detenuti nei loro di Paesi d’origine e l’elaborazione di un piano europeo per le carceri, anche tramite l’uso di fondi della Ue". È quanto dichiara il ministro della Giustizia Angelino Alfano, dopo l’approvazione da parte del parlamento Europeo della risoluzione che getta le basi per il finanziamento di nuove carceri da parte dell’Unione Europea, in quei Paesi nei quali il sovraffollamento è determinato anche dalla massiccia presenza di detenuti stranieri, nel quadro dell’approvazione del "Programma di Stoccolma 2010-2014" per un’area europea di libertà, sicurezza e giustizia. Per il guardasigilli, che in questi mesi aveva chiesto e ottenuto l’appoggio del vicepresidente della Commissione Ue Jacques Barrot e dei ministri della Giustizia spagnoli e svedese, "questo riconoscimento internazionale contribuisce a realizzare uno degli obiettivi del Governo presieduto da Silvio Berlusconi: razionalizzare il sistema carcerario e garantire migliori condizioni ai detenuti".
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Antarësuar: 27 Janar 2009, 01:10
Muore in carcere dopo l'arresto

Imazh
Giuseppe Saladino


S'indaga per omicidio colposo
Giuseppe Saladino era ai domiciliari per avere razziato monetine dai parchimetri. Sorpreso fuori casa, era tornato nel carcere di Parma venerdì alle 17. Nella notte il decesso. La madre: "Mio figlio era sano, voglio sapere cosa è successo". Pochi giorni fa la Procura aveva aperto un'inchiesta per l'ipotesi di istigazione al suicidio: in cella si era tolto la vita un ergastolano di 52 anni.

Omicidio colposo contro ignoti. E’ con questa accusa che la Procura di Parma sta indagando sulla morte in carcere di Giuseppe Saladino, 32 anni, che ha perso la vita dietro le sbarre la notte del 6 novembre, poche ore dopo l’arresto.

Il giovane era stato condannato a un anno e due mesi per aver razziato monetine lo scorso maggio nei parchimetri di via Pertini e stava scontando la pena agli arresti domiciliari. Venerdì pomeriggio le forze dell’ordine l’hanno ricondotto all’istituto penitenziario dopo averlo sorpreso fuori dal suo appartamento di via Einstein. Erano le 17. Alle 8 della mattina seguente la madre, Rosa Martorano, ha ricevuto una telefonata del direttore del carcere che le comunicava la morte del figlio.

“Ho lasciato un figlio sano e l’avrei voluto avere indietro sano”, ha commentato ai microfoni di Tv Parma. La donna ha spiegato di essere stata avvisata direttamente dal direttore: "Mi ha detto che voleva dirmelo lui perchè sapeva che sono una brava persona e anche mio figlio lo aveva preso in simpatia". Gli occhi asciutti su un viso stanchissimo. "Io voglio sapere che cosa è successo. Voglio sapere tutto".

Per fare chiarezza la famiglia, attraverso l’avvocato Letizia Tonoletti, ha nominato un perito che insieme a quello incaricato dal pubblico ministero Roberta Licci sta cercando di fare luce sul decesso. Per sapere l’esito dell’autopsia bisognerà attendere il termine delle indagini.

Il carcere di via Burla è interessato da un'altra indagine contro ignoti per il reato di istigazione al suicidio. Il 27 ottobre scorso, infatti, si è sucididato in cella Francesco Gozzi, 52 anni. L'uomo, ritenuto affiliato alla cosca Latella di Reggio Calabria, si è tolto la vita impiccandosi con una corda fatta di lenzuoli. Scontava l'ergastolo in regime di 41 bis. Proprio questa mattina i Ris hanno effettuato un sopralluogo nella sua cella.
Benedetta Pintus e Stefania Parmeggiani
www.globalproject.info
11 / 11 / 2009
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